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BBA Srl tra le realtà selezionate per il percorso di innovazione delle PMI: scopri il voucher innovazione

BBA Srl, – Bespoke Biotech advisory, con il suo Partner e presidente Gabriele Brusa, è stata selezionata dal MiSE come azienda di consulenza per la misura “Voucher per l’Innovation Manager”.

Tale misura è un efficace strumento per favorire la crescita di competenze manageriali nelle PMI, che potranno così avvalersi di figure in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli aspetti IT, gestionali ed organizzativi della propria impresa.

 

BBA offre consulenza nello sviluppo delle tecnologie digitali in ambito Life Science, con il supporto del Trust DVA formato da imprese dotate di tutte le competenze e track record tecnico-applicativi per la definizione e sviluppo della più appropriata Strategia Digitale

L’incentivo è pari a:

40.000 euro per le micro e piccole imprese nel limite del 50% della spesa

25.000 euro per le medie imprese nel limite del 30% della spesa

80.000 euro per le reti d’impresa nel limite del 50% delle spese sostenute.

Click day per accedere al voucher innovazione dal 3 dicembre 2019, compilando e caricando la domanda entro il 26 novembre 2019. Le domande saranno accolte in ordine cronologico.

Non perdere questa opportunità!

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In data 18 novembre 2019 è stato pubblicato l’aggiornamento dell’elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza in cui sono state recepite le modifiche comunicate al Ministero, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto direttoriale 6 novembre 2019, da parte dei soggetti iscritti nello stesso elenco.

A partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2019 i soggetti richiedenti le agevolazioni possono compilare la domanda di accesso alle agevolazioni attraverso la procedura informatica, disponibile al seguente link https://agevolazionidgiai.invitalia.it, accedendo nella sezione “Accoglienza Istanze” e cliccando sulla misura “Voucher per consulenza in innovazione, secondo quanto disposto dal decreto direttoriale 25 settembre 2019.

Con decreto direttoriale 6 novembre 2019 è stato pubblicato l’elenco dei Manager qualificati e delle società di consulenza. I profili professionali dei soggetti iscritti nell’elenco sono consultabili al seguente link https://miq.dgiai.gov.it

A partire dalle ore 10.00 del 31 ottobre 2019 i soggetti richiedenti le agevolazioni possono eseguire la verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica https://agevolazionidgiai.invitalia.it, accedendo nella sezione “Accoglienza Istanze” e cliccando sulla misura “Voucher per consulenza in innovazione, secondo quanto disposto dal decreto direttoriale 25 settembre 2019.

Sono ammissibili al contributo le spese di consulenza specialistica rese da BBA Srl – Bespoke Biotech Advisory (inserita tra gli Innovation Manager attraverso il proprio partner Gabriele Brusa).

 

Cos’è

La misura Voucher per consulenza in innovazione è l’intervento che, in coerenza con il Piano nazionale “Impresa 4.0”, sostiene i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti di impresa di tutto il territorio nazionale attraverso l’introduzione in azienda di figure manageriali in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

La dotazione finanziaria stanziata per l’attuazione dell’intervento è pari a 75 milioni di euro ripartita per ciascuna delle annualità 2019, 2020, e 2021.

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al Voucher per consulenza in innovazione le imprese operanti su tutto il territorio nazionale che risultino possedere, alla data di presentazione della domanda nonché al momento della concessione del contributo, i requisiti di seguito indicati:

  • qualificarsi come micro, piccola o media impresa ai sensi della normativa vigente;
  • non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 “De Minimis”;
  • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
  • non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.
  • Possono inoltre beneficiare del Voucher anche le reti d’impresa composte da un numero non inferiore a tre PMI in possesso dei requisiti descritti, purché il contratto di rete configuri una collaborazione effettiva e stabile e sia caratterizzato dagli elementi di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto 7 maggio 2019.

Spese ammissibili

Si considerano ammissibili al contributo le spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.

Per manager dell’innovazione qualificato e indipendente si intende un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Ministero dello sviluppo economico oppure indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.

  • La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 individuate tra le seguenti:

 

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security;
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
  • programmi di open innovation.
  • Gli incarichi manageriali possono inoltre indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:
  • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
  • l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Le specifiche circa contenuto e finalità delle prestazioni consulenziali, nonché durata e compenso, devono risultare da un contratto di consulenza sottoscritto dalle parti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.

Agevolazioni

L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013. Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:

  • Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro
  • Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro
  • Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro
  • Con un successivo provvedimento della Direzione generale per gli incentivi alle imprese da adottare entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto 7 maggio 2019 saranno definiti i termini e le modalità per la presentazione, da parte di PMI e reti d’ impresa, delle domande di ammissione al contributo.

 

 

Termini e modalità di presentazione delle domande da parte delle imprese e delle reti

Con decreto direttoriale del 25 settembre 2019 sono stabiliti i termini e le modalità di presentazione, da parte delle PMI e delle reti, delle domande di agevolazione che devono essere presentate esclusivamente attraverso l’apposita procedura informatica, accendendo alla sezione “Accoglienza Istanze” e cliccando su “Voucher Innovation Manager” dopo aver inserito la Carta nazionale dei servizi (CNS).